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La collezione presentata nella superba cornice della Sacrestia della Basilica di San Marco a Milano, vuole essere improntata su una donna elegante, ma anche giovane. Si susseguono per il momento del “giorno” abiti stile anni ’60, nei toni pastello ed il più classico bianco/nero, sempre perfettamente elegante. Le forme ripercorrono quelle del trapezio e dell’intramontabile tubino, sempre perfetto in tutte le occasione.

Una linea di jeans classici, rivisti da Gianni Tolentino e proposti con le farfalle di Lalique dipinte a mano e decorate con pietre dure e Swarovski ed i colori ripresi dall’Arlecchino di Picasso. Piumotti che riprendono i colori proposti nei pantaloni, con disegni dipinti a mano e preziose pietre.

Altri abiti da giorno bon ton, dalle linee più sbarazzine e decorati con fili di pietre dure. Arriva il giorno, più moda con abiti in maglia, con inserti di satin stampati, pizzi e georgette di seta. In questa linea, vengono anche proposte le maglie nere, sulle quali sono state dipinte le farfalle di Lalique e sono state applicate pietre dure, il tutto da portare con gonne in tulle e pizzo. Il giorno elegante si presenta con abiti e bluse in georgette di seta fantasia, sdrammatizzate da ponchos di vari colori in seta merinos con frange e strass, da abbinare e copri spalle in velluto nero, foderati in georgette di seta, identico all’abito.

La “sera elegante” propone completi gonne e pantaloni con bluse, sempre in georgette di seta nei colori rosso e nero. Vengono ripresi e riproposti per la sera, gli abiti in maglia della linea “giorno moda” impreziositi con inserti di pizzo dorati, con la caratteristica di essere di alta couture, estremamente eleganti e facili da portare.

Gianni Tolentino continua il concetto della sera con abiti chic ed essenziali, corti e lunghi, in color nero, proposti con la classe, la raffinatezza che gli è consona. Tubini in crespo di lana, con inserti preziosi quali tulle, pizzo e pietre preziose che ne accentuano l’eleganza. Alcuni di questi sono previsti con inserti colorati, in organza di seta, materiale che ben si presta a contrastare il nero di base, accentuandone l’eleganza. Non viene dimenticato il colore: fucsia e verde sono i toni dominanti con aggiunta di paillettes e pizzo.

Conclude la linea “sera” le tute lunghe ed impreziosite di ricami, con perle e cristalli Swarovski e gli  intramontabili abiti da sera, rivisitati secondo il dictat di Gianni Tolentino.

Come accessori moda sfileranno nelle linee giorno e sera le borse di Ottavia Failla, le calzature di Kerol D. sicuramente un’introduzione più azzardata per lo stilista, ma che ben si sposa con le sue proposte ed infine i suoi foulard in seta, inseriti in preziose ed eleganti broche di cristalli Swarovski che ne riprendono i colori, un qualcosa di unico per quelle donne che amano indossare il foulard.

Gianni Tolentino comincia a percorrere la via del successo negli anni ’70, in ateliers importanti nella storia dello stile: Schoen, Dior, Pucci, palestre ideali per allenare ed indirizzare il suo talento naturale e la sua formazione artistica. Inaugura all’inizio degli anni ’80, nel quadrilatero della moda, in Via Bigli, una delle strade preferite ed abitate dell’alta borghesia milanese, il suo primo atelier, che in poco tempo diventa meta e punto di riferimento, per eleganza ed  originalità stilistica, di una clientela italiana ed internazionale. Nella cornice dl Grand Hotel et de Milan le sue creazioni esclusive sfilano su una lucente passerella vestita di broccati d’oro e fiori, davanti ad un parterre di affascinanti signore del jet set, di stelle del cinema, del teatro, della televisione, lirica, balletto, testimonials dei suoi abiti raffinati. Lo stilista, agli inizi degli anni ’90, apre un nuovo ed elegante atelier nella centralissima Via Manzoni, al civico 39, in uno dei palazzi più importanti della storia milanese. Una cornice spettacolare, che lo stilista personalizza con i suoi splendidi affreschi e festeggia ad ogni stagione con parties esclusivi ed appuntamenti VIP.

Nel corso degli anni ’90 comincia a firmare alcune collezioni Prèt a Porter con particolare specializzazione per gli abiti da sera. L’alta Moda rimane il suo fiore all’occhiello, però i nuovi mutamenti sociali suggeriscono di produrre anche per un pubblico più ampio e diversificato. Ma il suo Prèt a Porter si differenzia per la grande matrice couture e l’originale creatività. Una vera passione, quella di Gianni Tolentino, per i costumi ispirati al Carnevale. Un colpo di fulmine scattato fatalmente nella cornice ideale, la magica Venezia, in occasione di una delle tante feste, ambientate in suggestivi palazzi patrizi sulla laguna, dove lo stilista era ed è spesso ospite d’onore.

Lo stilista possiede una delle più belle, preziose, originali collezioni di abiti carnascialeschi e non è raro che il celebre costumista accetti l’invito a presentarli in occasioni prestigiose ed in vari scenari, dai castelli di Francia ed Inghilterra alle più celebrate ville italiane, alcune storiche ed appartenenti al patrimonio FAI – Fondo Ambiente Italiano – ai più importanti Musei. Da citare il Museo della Permanente di Milano che nel 2007 ha proposto la mostra “Gianni Tolentino – quando il Costume è Arte”. Non esistono “red carpet” da premio Oscar, né passerella da festival cinematografico  né Gala che siano per Gianni Tolentino più emozionanti del Teatro alla Scala, che con le sue grandi Prime è da anni la musa ispiratrice di molte sue creazioni da gran sera, le più ammirate, le più fotografate, le più indossate da donne di fascino, personalità, cultura, le sue clienti ideali, quelle che lo adorano perché è lui a vestire le loro serate da sogno.

Gianni Tolentino

Via Manzoni, 39

20121 Milano

www.giannitolentino.it

Vi.Vi Communication & Consulting

Monica Viali – 3294596169

            Patrizia Vitali – 3400981347