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Sognando Klimt

Omaggio della storica Maison Vittoriana al grande artista austriaco

 Vittoriana

Si è svolta negli eleganti saloni dell’Ambasciata d’Austria a Roma, la sfilata di alta moda di VITTORIANA, realizzata in occasione dei 150 anni dalla nascita del grande artista austriaco.

Alla sfilata hanno partecipato diversi nomi delle Istituzioni Governative.  L’occasione è stata anche un momento riflessione sulla storia di questa artigiana-artista in procinto di lasciare il testimone alle prossime generazioni. Abiti da sera nei tessuti più impalpabili e in sfumature di colori ispirate ai quadri di Klimt, fino ai bagliori dell’oro.

Una moda non occasionale ed effimera, ma fortemente contaminata dalla cultura e dall’arte. “Un ordine scomposto che diventa armonia perfetta” come lei ama definire il suo lavoro.

Vittoriana è un’autentica artista che approda agli onori della moda internazionale negli anni ’70, quando inventa i sandali alla schiava, indossati da Diana Vreeland, direttrice di Vogue America, da Sophia Loren, Brigitte Bardot e da altre dive del momento.

Sophia Loren

Ne parlano subito i giornali e le grandi riviste internazionali di tendenza.  “la vera scoperta quest’anno è una stilista di nome Vittoriana, i cui sandali alla schiava a forma di stivale (gladiator sandals) sono diventati uno status symbol. Il jet set viene conquistato da Vittoriana, i suoi abiti sono indossati da Consuelo Crespi, direttrice di American Vogue in Italia, dalla Principessa Luciana Pignatelli, e da Sophia Loren. Anche “Jackie Onassis ne ha ordinate due paia tramite un’amica romana” (International Herald Tribune, 16 luglio 1970).

sandali e cinture Vittoriana - anni 70

I sandali, ritagliati nel cuoio e interamente realizzati a mano, erano stati proposti già alcuni anni prima da Vittoriana a Valentino, ma nel 1970 raggiungono un successo tale da richiedere un’ ampia gamma di proposte di colori e pellami fino a una versione da sera in pelle dorata con perle inserite.

Fin da bambina, a Massa dove è nata, Vittoriana insegue un sogno rivelatore che la porta a coltivare la passione per gli abiti, per la moda, e soprattutto per il colore, dando vita a uno stile personalissimo, che evoca luoghi fiabeschi e incantati. Vittoriana inizia da sola nel 1962, e poi con l’aiuto di tre artigiane integra la sua produzione di sandali con una collezione di cinture in pelle e intricati inserti e fibbie di metallo che fa impazzire i grandi buyers americani. In seguito Vittoriana si dedica alla moda femminile, creando modelli unici, frutto della sua fantasia, e delle sue visione oniriche. La sua è una ricerca tecnica continua che si esprime in tessuti sovrapposti, lavorati, trattati, fino ad ottenere quell’effetto vintage che lei predilige.

Da  50  anni, nel suo studio di moda, Vittoriana disegna, taglia ed elabora ogni creazione, usando i metodi più vari per trattare le stoffe: bruciature, strappi, pennellate di colori con pigmenti che lei stessa prepara, ma, soprattutto, anticipa i tempi, ha premonizioni di tendenze che sono nell’aria.

I risultati sono sorprendenti: capi artistici, iperfemminili, raffinati, per donne non omologate e dallo spirito indipendente e creativo. Vittoriana, infatti, oltre ad essere una donna fortemente carismatica, una artigiana colta, una artista con grandi capacità comunicative, è mecenate di cultura, con gli incontri di arte, letteratura e musica che organizza sia dentro che fuori il suo atelier.

Press Office

Ombretta Orlandini