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Venerdì 14 giugno dalle ore 16.30

 ACCADEMIA ITALIANA ARTE MODA DESIGN

Roma, Piazzale della Radio, 46

Il Presidente Vincenzo Giubba dell’ACCADEMIA ITALIANA ARTE MODA DESIGN e GREMESE EDITORE in collaborazione con DIVA UNIVERSAL presentano il libro

 RAFFAELLA CARRÀ

 di ROBERTA MARESCI

 Oltre all’Autrice parteciperanno Vincenzo Giubba, Romeo Guaricci, Dario Salvatori, Mariella Valdiserri, Nino Lettieri, Gianni Quaranta, Francesca Ginocchi, Alberto Gremese, Natalia Rinaldi

 Lo stilista Massimiliano Giangrossi mostrerà, su manichini, abiti ispirati a Raffaella Carrà

DONNE NEL MITO – RAFFAELLA CARRA’

Diva Universal (Sky – Canale 128), in collaborazione con la casa editrice Gremese, firma una nuova operazione editoriale, la collana di monografie “Donne nel mito”, una serie di volumi dedicati a cinque grandi donne: Raffaella Carrà, Anna Magnani, Coco Chanel, Edith Piaf e Maria Callas.

Dopo il successo dei mini documentari dal titolo omonimo che il Canale produce in esclusiva fin dal 2008 e che raccontano le donne che hanno fatto la storia (Oriana Fallaci, Madre Teresa di Calcutta, Elisabetta II, Ada Ascarelli Sereni, Palma Bucarelli, Ilaria Alpi, Anna Frank, Marie Curie e molte altre), non poteva mancare un salto del Canale nel mondo dell’editoria con una collana dall’inconfondibile stile Diva Universal.

Dal 1 giugno “Donne nel mito – Raffaella Carrà” (Gremese Editore – Diva Universal, pag. 160, euro 12,90) di Roberta Maresci sarà disponibile nelle migliori librerie d’Italia.

carra raffaella cover

“Da ragazza forte di coscia a nostra signora della tv. La storia di Raffaella Carrà è quella di un ombelico alla bolognese che ha rivoluzionato il costume. Di un caschetto d’oro, di un nome d’arte e di un pianerottolo romano, dove si affacciano le case dei suoi ex: Gianni Boncompagni e Sergio Japino. Soci e amici. Perché lei non si è mai sposata, ritenendo “il matrimonio come la Divina Commedia al contrario: prima viene il Paradiso, poi il Purgatorio e infine l’Inferno”. Discendente del bandito gentiluomo romagnolo Stefano Pelloni (il «Passator Cortese»), alla soubrette dei due mondi sono bastati tre minuti per diventare famosa nel programma “Io Agata e tu”: “Ho ballato come nessuna aveva mai osato, ho rotto gli schemi, ho inventato lo show. In Rai erano sconvolti e, il giorno dopo, anche mia madre mi ha chiamato per chiedermi se ero veramente io”, ricorda la Raffa nazionale. Che poi ha avviato la stagione dei miniquiz televisivi all’ora di pranzo, diventando la signora dei fagioli e coniando il termine “aiutino”. Il suo sogno? “Diventare coreografa come Maurice Béjart, e avere dei figli, ma quando il desiderio di un bimbo è arrivato, il mio corpo non ce l’ha fatta”. Viaggio nella vita della donna più amata dagli italiani tra vestiti, parole, desideri, politica, religione, scaramanzia, canzoni e televisione.”