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Beppe Convertini, volto noto della Tv italiana, prosegue il suo viaggio per portare un sorriso ai bambini dei campi profughi.

Testimonial per Terre Des Hommes di una Missione umanitaria, Beppe racconta a Woman & Bride la sua toccante esperienza:

Beppe Convertini in Libano

Beppe Convertini in Libano

“Nel giorno d’arrivo nella ‘terra dei cedri‘ un doppio attentato kamikaze a Beirut con tanti morti e devastazione mi dà l’idea che questa missione umanitaria per Terre Des Hommes sarebbe stata molto rischiosa considerando che il mio viaggio sarebbe proseguito per Aarsal al confine con la Siria dove le truppe di Assad bombardano i profughi siriani che tentano la fuga in Libano…

Diversi posti di blocco non solo a Beirut completamente militarizzata e con carri armati in assetto di guerra ma su tutto il percorso che mi porta in questa no man’s land (terra di nessuno) al confine con la Siria nel centro di prima accoglienza allestito da Terre Des Hommes dove arrivano migliaia di bambini, molti di loro orfani di entrambi i genitori, martiri di una condizione senza senso qual’è la guerra.
I ragazzi mi mostravano le foto dei loro genitori morti sotto le macerie di una casa distrutta dalle bombe, chi è stato costretto a indossare la divisa ed impugnare un mitra, chi mi raccontava di aver visto il proprio fratello morire in combattimento. Gli adolescenti che ho conosciuto sembravano molto più grandi perché la guerra li ha fatti crescere più in fretta e nei loro occhi l’orrore di tutta la tragedia Siriana.

Una grande dignità e compostezza nel racconto di ogni memoria vissuta se pur nel dolore… Nel dramma sono stato rapito dalla gioia e dalla tenerezza dei più piccoli che mi hanno regalato con i loro sorrisi dei momenti indimenticabili più di quello che io ho potuto fare per loro..

Il mio tempo l’ho dedicato ad aiutare gli uomini e gli straordinari volontari e cooperanti a caricare e scaricare aiuti e a costruire dei rifugi che li possano riparare dal gelo e dalle intemperie dell’inverno perché nelle tende ovviamente senza acqua, luce e riscaldamento è durissima sopravvivere…

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Ma soprattutto l’ho dedicato ai bambini giocando a girotondo, nascondino e studiando insieme la matematica e l’inglese… i gesti dicevano più di mille parole, alcune volte è bastato davvero uno sguardo o una carezza per sentirsi parte di loro… ero emozionato quando facevano a gara per stringermi la mano o per darmi un bacio, in quel momento pensi di aver perso del tempo nella tua vita dietro alla futile quotidianità.
Mi hanno accolto come se fossi una persona speciale solo perché ho dedicato loro il mio tempo, sentire il loro affetto e vederli gioire e divertirsi mi ha riempito il cuore..
Nulla più mi spaventava a quel punto, ne le bombe ne i kamikaze perché mi sono sentito ‘vivo’ come poche volte nella vita… Porterò nel mio cuore i loro sguardi e i loro sorrisi ed ogni giorno che passera’ avrò sempre un pensiero per i miei cuccioli Siriani…

terredeshommes.it