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Presentato al Move Lab, bistrot moderno nel cuore di Prati, a viale Mazzini 94b il menù dell’healthy hour in collaborazione con la dr.ssa nutrizionista Maria Cassano:

 

  • Pinzimonio floreale
  • Bruschettine di pane di segale e avocado
  • Carpaccio di salmone avvolto in bastoncini di sedano
  • Spiedini di verdura
  • Cous cous con dadolata di verdure
  • Insalatina di pollo al vapore con julienne di verdure
  • Gazpacho di pomodoro classico
  • Polpette di melanzane, salmone e ceci senza glutine

L’aperitivo è un rito irrinunciabile ma spesso è anche uno dei principali nemici di un’alimentazione sana poiché ha un apporto calorico maggiore di un pranzo completo.

Beppe Convertini con Maria Cassano

Se per tanti è un momento di aggregazione, un’occasione per vedere gli amici e scambiare quattro chiacchiere, l’aperitivo si trasforma nel nemico numero uno per chi è a dieta. Capita molte volte di sentire qualche amico o qualche amica che da poco ha iniziato la dieta, declinare un invito ad un aperitivo, proprio per paura di cadere in tentazione e quindi interrompere la dieta stessa.

Maria Monsè con le ospiti

Maria Cassano, Roberta Garcia

Erika Gottardi, Massimiliano Piccinno, Gabriella Chiarappa

Quindi quali regole adottare?

Prima regola, mai bere a stomaco vuoto. L’etanolo è assorbito soprattutto mediante la parete gastrica ed intestinale: se siamo a stomaco vuoto, il tempo di passaggio dell’alcool all’intestino è più rapido rispetto ad un momento di pienezza (per esempio una cena) e così, di conseguenza, la concentrazione massima di alcool nel sangue è raggiunta più velocemente.

Normalmente il fegato può metabolizzare circa 6 grammi di alcol in un’ora. In un bicchiere di vino (125 ml a 12 gradi) ce ne sono 12, lo stesso in 300 ml di birra a 4,5% o in un bicchiere di superalcolico a 40%, ma da 40 ml. Sono sempre 12 grammi. Per metabolizzare quel bicchiere l’organismo impiega dalle due alle tre ore. In funzione di tante variabili: prima di tutto se si è maschi o si è femmine.

Gli uomini non dovrebbero superare i due bicchieri al giorno (due unità), mentre le donne non dovrebbero consumare più di un bicchiere (12 grammi). Lo stesso vale per gli anziani, perché in tarda età, si perde l’alcol idrogenasi, l’enzima che distrugge l’alcol nel nostro corpo. Nei giovani, in cui il sistema non è ancora maturato, anche piccole quantità sono dannose e possono provocare intossicazione alcolica e coma etilico. Per questo non dovrebbero assumere alcol fino ai 18 anni di età. “L’alcol circola nel sangue, raggiunge il cervello che è in evoluzione e si porta via i lipidi di membrana determinando la morte cellulare di neuroni. Quando un ragazzo beve per ubriacarsi consuma alcol in eccesso rispetto alla capacità dell’organismo. Quindi si perdono delle ricchissime capacità intellettuali che sono connesse a una struttura che si chiama Ippocampo, la nostra centralina che permette l’orientamento viso spaziale e di memoria. Si perde la memoria e la capacità di orientarsi, questo in una proporzione di circa il 10-20%.”.

L’alcool inoltre è un concentrato di calorie se assunto in quantità elevate, mette a dura prova il fegato. A un ricco aperitivo infine segue spesso una vera e propria cena. Se viene praticata di frequente, questa abitudine è la chiave che apre la porta al sovrappeso.