Lo Zoomantic di Italo Marseglia

Un Bestiario romantico all’insegna dell’upcycling e della tradizione Made in Italy

Italo Marseglia

Un safari nei ricordi dell’infanzia, tra passioni ludiche e giorni spensierati. Seguendo l’idea del viaggio a ritroso nel tempo, in toni caldi e sbiaditi come vecchie fotografie trovate in un baule, Italo Marseglia continua il suo impegno nella riscoperta e riutilizzo di materiale di scarto e conferma il suo impegno nell’upcycling dando nuovo valore e contenuti a preziosi tessuti, pizzi, paillettes, pelli e accessori di sartoria. Un viaggio magico e fiabesco nell’immaginario infantile, uno zoo romantico e visionario ispirato alla vita delle prime due domatrici circensi femminili, Claire Heliot e Olga Jeannet, e al loro difficile affermarsi nel tardo ‘800 in un mondo così maschilista ed ostracizzante come quello del circo.

Italo immagina le sue eroine nei loro primi approcci al mondo animale e i loro ricordi di bambine rivivono nelle gonne di tulle ampio come tutù, nelle camicie dai colli arrotondati e dai volumi infantili, nella ricerca di proporzioni che riportino la mente alla fanciullezza.

Italo Marseglia

Ma la determinazione di queste figure nel volersi affermare in un mondo misogino si trasla nella visione di Marseglia che è quasi un ossimoro: esagerazione femminile e rigore sartoriale maschile. Le giacche sono rubate dal guardaroba maschile ma arricchite da dettagli sfacciatamente femminili, come i polsini da cui spuntano leggere piume di struzzo. Le abbottonature dei pantaloni si arricchiscono delle costruzioni tipiche della sartoria partenopea maschile, senza rinunciare alla femminilità.

Sulla passerella, dove ha scelto di sfilare anche la bellissima Fiona May accompagnata da cinque giovani atleti della Nazionale Italiana di Scherma, in un’atmosfera wild popolata da Folding Pets – eco animali fantastici in low poly creati dal designer Pellegrino Cucciniello, sonorità indie-troniche di Lali Puna e Chromatics e sofisticate atmosfere del compositore coreano Jung Jae II, gli animali – vero feticcio del designer – sono il focus di questa collezione. Elefanti, giraffe, pantere, rane, leoni e uccelli, declinati in raffinate applicazioni tagliate a laser, ricami realizzati in perline di vetro riciclato, stampe serigrafiche realizzate con tecnica eco-green da Stamperia Fiorentina.

Nella collezione, con palette di colori che vanno dal bianco al nero, alle sfumature dei grigi e dal cammello al rosa e ai rossi accesi, ogni materiale è stato scelto all’insegna della sostenibilità e del riciclo, divenuto il must delle collezioni di Italo Marseglia e frutto di collaborazioni con aziende storiche e prestigiose che credono nella creatività e nell’instancabile e straordinario lavoro di riconversione del designer. Si rinnova dunque la partnership con la storica Maison di pizzi Sophie Hallette (con sede a Calais, Francia) che fornisce il materiale originariamente destinato al macero per la produzione di un esclusivo patchwork composto da tirelle di vecchi e preziosi campionari.

Italo Marseglia

Per la prima volta Marseglia propone una versione dell’iconico patchwork anche con stampa in sublimatica digitale (con tecnica ECO GREEN) su diversi supporti: dal tessuto ecosostenibile in alga, al pizzo in fibra naturale fino ad arrivare al tulle che verrà, poi, plissettato.

Grazie alla nuova collaborazione con Jackytex, fiore all’occhiello del made in Italy, l’inedito patchwork proposto in jersey e realizzato con l’impiego di tirelle e tagli di prova di materiale di scarto, destinato al macero, divenuto protagonista della parte maschile della collezione. Tulle in cotone e popeline doppi ritorti dalla mano ricca. Fibra d’alga biologica pettinata prodotta al 100% in Italia grazie al recupero delle lavorazioni elaborate durante il periodo autarchico. Nel rispetto della vision del brand, che prevede la celebrazione del bello e ben fatto Made in Italy, Marseglia propone una versione 2.0 dei suoi già noti cappotti da viaggio e dei capospalla, concentrandosi esclusivamente sui double in lana e rivisitando la lavorazione detta “a birillino” (fiore all’occhiello degli atelier romani).

Solo materiali e tinture naturali quindi, nel pieno rispetto dei più alti standard qualitativi ed ecologici. Non fa eccezione in questa ricerca di eccellenza la micropaillette ricamata con motivo giaguaro che, in modo irriverente, entra in collezione. Degno di nota è il tessuto jacquard “giungla”, elaborato in esclusiva per questa collezione e frutto della collaborazione con lo studio Evyè, che porta avanti le maestranze di San Leucio all’insegna della tessitura all’Italiana: uno sfondo con vegetazione rigogliosa nei toni del grigio/silver e fanciullesche raffigurazioni di zebre, leoni e pantere con motivi grafici quasi batik. Per gli accessori artigianali Made in Tuscany continua l’uso di pelle di salmone e vengono introdotte l’anguilla e le zampe di struzzo, tutte provenienti dal recupero nell’industria ittica e alimentare. Oltre a queste, materiali e pelli pregiati recuperati dallo scarto di filiere lontane dal sistema moda. Trittico di borse – postine da portare a mano o a spalla e maxi bag adatte anche ai viaggi e le iconiche trottole, piccoli borselli declinati in molteplici colori e materiali. Frutto anch’esse dell’upcycling le calzature. Ideate a quattro mani con il designer romano James Edoardo Di Veroli, sono realizzate in tessuti jacquard recuperati da prove di tessitura e tirelle di collezione dell’azienda francese Dutel Creation.

A completare la collezione, una capsule collection di bijoux, frutto della collaborazione con Co.Ro. Jewels che, grazie all’antica tecnica dello smalto a cattedrale, propone preziosi cerchietti, bracciali ed anelli inusuali.

ll brand ITALO MARSEGLIA nasce nel 2016.

Forte di un background fatto di poliedriche esperienze, dall’alta moda negli atelier romani fino al p.a.p e alla pellicceria, grazie alle quali approccia prodotti e realtà di confezione molto diverse, Italo delinea la filosofia del brand ed una precisa definizione del prodotto. Le collezioni riscuotono da subito grande interesse, ottenendo una distribuzione sul mercato estero in diversi paesi dell’Asia e dell’America.

 

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